09 luglio 2010

// 09 luglio 2010

RESIDENZA LA MANSION: “Crisiko!”

Cristina

A levar l’ombra da terra 2010

Gli omini

“CRISIKO!”

Venerdì 9 luglio, ore  21.30

VILLA D’ALME’ (BG) // Parco Giovanni XXIII // per informazioni 347/7025373 info@araucaimateater.it Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Lo fanno davanti agli occhi di tutti, bruciando le tappe, stringendo i denti della vita. Tre omini incubati, tre cicli, un triciclo. La lancetta scatta, il tempo passa, l’acqua scorre, l’omino schiatta. Sbagliando s’impara, vivendo s’imbara. Tre omini si cosano. Tre piccoli porcellin, si lavano e si vestono, e vanno. E sono andati. Tre omini, tre anime. Tre omini fraseggiano composti, scomposti, e poi riposti. Gli omini hanno vita facile. Diverse fasi, diverse frasi, a volte anche le stesse. Frasi fatte. Fasi fratte. Fiori fritti. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s’incrociano, s’accoppiano, s’escludono, s’affliggono, s’afflosciano. di e con Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini

// 09 luglio 2010

Associazione Etre – eventi nelle residenze luglio 2010

Cristina

Eventi nelle residenze luglio 2010
Col supporto di: Progetto Etre e Fondazione Cariplo
Cari amici, si è concluso a giugno Luoghi Comuni Festival 2010, ma continua l’attività nelle residenze di Etre. Di seguito i principali spettacoli del mese di luglio: vi aspettiamo! RESIDENZA CARTE VIVE: in tournée BAKHITA STORIA MERAVIGLIOSA Sabato 10 luglio a Schio Da oggetto a persona. Da persona a santa. Rapita bambina dagli schiavisti, Bakhita, per un caso, arriva in Italia. Decide di farsi suora. Passa quasi tutta la sua vita nel convento delle Canossiane a Schio. www.teatroinfolio.it RESIDENZA DIONISO IN A8: in tournée SERATE BASTARDE Sabato 24 luglio @KilowattFestival di Sansepolcro (AR) La vita è breve e la liberazione un dovere: di scoprire cosa ci sia dietro a un corpo martoriato dal fuoco che vuole far parte del mondo dello Spettacolo, dietro a una pensionata di 70 anni costretta a lavorare che sfoga se stessa incendiando un pakistano. Dentro alla tv. Serate Bastarde è un intreccio di quadri eseguiti sotto forma di Stand Up, esibizioni fisiche, video, prosa, satira e tragedia. www.compagniadionisi.it RESIDENZA INITINERE: tutte le domeniche di luglio TEATRO COCOMERO presso l’ex Monastero di Valmarina a Bergamo! IL PAESE DEI BRUTTI Domenica 11 luglio ore 17.30 Storie per ridere dei nostri difetti, per raccontare di una bellezza che sempre sfugge di mano a chi la insegue nello specchio, che ci può sorprendere inaspettata dentro le fattezze di un ranocchio, o che si nasconde tra le pieghe di mostri pelosi… STORIE DI GIUFA’ Domenica 18 luglio ore 17.30 Chi è Giufà? E’ lo sciocco! Vive alla giornata aspettando che da un momento all’altro gli crolli il mondo addosso: un vero scemo! O un saggio? Forse tutt’e due…Beh, sicuramente ha il pregio di essere fortunato, perchè la Fortuna, essendo bendata, non si è accorta di aver baciato uno così, tanto stupido quanto divertente.Ci sarà da ridere, perchè quando si parla di stupidità, si parla sempre anche di noi. IL PAESE DEI BRUTTI Domenica 18 luglio ore 17.30 È la sera della prima. Il sipario sta per alzarsi sulla celebre opera per voce e orchestra Pierino e il lupo. In scena un’attrice emozionatissima al suo primo ruolo di rilievo e un presentatore un po’ cialtrone. Ma un imprevisto mette in forse lo spettacolo! Il presentatore è deciso a proseguire, ma per farlo ha bisogno della collaborazione della ragazza… Si improvviseranno acrobati, mimi e ballerini per condurre lo spettacolo al termine. Le tensioni personali dei protagonisti e le vicende della fiaba procedono parallele, perennemente in bilico tra ripicche e complicità, per rivelarsi al pubblico nel loro aspetto più autentico: comico e intenso, nella migliore tradizione della clownerie www.lunaegnac.com RESIDENZA LA MANSION: rassegna A levar l’ombra da terra 2010 CRISIKO! 9 Luglio Villa d’Almè (BG) Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Lo fanno davanti agli occhi di tutti, bruciando le tappe, stringendo i denti della vita. Tre omini incubati, tre cicli, un triciclo. La lancetta scatta, il tempo passa, l’acqua scorre, l’omino schiatta. Sbagliando s’impara, vivendo s’imbara. Tre omini si cosano. Tre piccoli porcellin, si lavano e si vestono, e vanno. E sono andati. Tre omini, tre anime. Tre omini fraseggiano composti, scomposti, e poi riposti. Gli omini hanno vita facile. Diverse fasi, diverse frasi, a volte anche le stesse. Frasi fatte. Fasi fratte. Fiori fritti. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s’incrociano, s’accoppiano, s’escludono, s’affliggono, s’afflosciano. IL BRUTTO ANATROCCOLO Mercoledì 14 Luglio Azzano San Paolo (Bg) … e se l’uovo è diverso? Se nasce una grossa creatura sgraziata, la pelle segnata da sinuose vene rosse e blu, i piedi di un porpora chiaro e la pelle di un rosa trasparente? È facile dirgli “Come sei brutto! Fila via!”. Scappa lontano il brutto anatroccolo e noi proviamo a stargli vicino, a fargli coraggio; come Andersen, strenuo difensore del bambino perduto e del suo diritto a cercare e trovare i suoi simili. ANABASI Giovedì 22 luglio Azzano San Paolo Una parata. Una partitura scenica in movimento per sei percussionisti ed un attore solo. Un viaggio fisico e sonoro all’inseguimento di una traccia, un profumo che uno strano essere, uomo o donna, lascia dietro di sé. Lo spettacolo narra per suggestioni visive e suoni il viaggio, la battaglia, il tradimento. E la fedeltà di coloro che fecero l’impresa. Lo spettacolo ha un forte impatto sonoro e visivo sia per la drammaturgia musicale proposta che per il lavoro acrobatico e costumistico presente. VIA PAOLO FABBRI, 43 Martedì 27 luglio Levate (Bg) In scena due personaggi: un professore ed un suo allievo, insieme per un viaggio in tandem. La meta è una leggenda metropolitana degli anni settanta: casa Guccini a Bologna. E’ l’estate del 1980. Il professore intraprende questa pedalata con l’allievo preferito, poco incline allo studio ma dall’intelligenza vivacissima. E’ l’unico con cui il docente riesca a stabilire un rapporto che superi la contrapposizione scolastica dei ruoli. Per questo l’inedita coppia decide di partire e viaggiando celia e si confronta, con leggerezza ed ironia, sui più disparati temi che li differenziano nella visione complessiva della vita, tra un decennio che finisce e uno che comincia. Da ultimo, stremati, lasceranno il tandem per proseguire in treno, che arriverà a Bologna alle 10.25 del 2 agosto 1980…. CLEOPATRAS Giovedì 29 Luglio Curno (Bg) Cleopatràs è il primo dei “Tre lai” di Giovanni Testori. Tre lamenti di morte che altrettante figure femminili- Erodiade (Erodiàs) e la Madonna (Mater Strangosciàs) – rivolgono al loro amato. In questa dimensione estrema di congedo, in questo ultimo porsi di fronte alle domande fondamentali sul proprio destino di morte, si cela un canto sfrenato per la vita, l’attaccamento alla propria terra, a quel regno d’Egitto che nella riscrittura testoriana diventa parola di uno spicchio di Lombardia tra i due rami del lago di Como. Un viaggio nella memoria alla ricerca di un tempo perduto, in una lingua entrata di diritto nella storia del teatro italiano in tournée CANTO DIVINO MOSSO Sabato 17 Luglio Nerviano (Mi) Due attrici. Alternano, fondono racconti, poesie, memorie legate al vino mosso. Il sapore dei canti latini accompagnati da tromba, chitarra e percussioni è parte integrante dello spettacolo. Lo spettatore al centro della scena, accomodato ad un tavolo, viene invitato a degustare prodotti tipici e a sorseggiare vino mosso, unendo al piacere della parola e della musica, anche quello del palato. www.araucaimateater.it

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RESIDENZA LA MANSION: “Cleopatras”

admin

A levar l’ombra da terra 2010

ATIR

“Cleopatras”

Giovedì 29 Luglio, ore 21.30

CURNO (BG) // Largo Vittoria // per informazioni 347/7025373 info@araucaimateater.it Cleopatràs è il primo dei “Tre lai” di Giovanni Testori. Tre lamenti di morte che altrettante figure femminili- Erodiade (Erodiàs) e la Madonna (Mater Strangosciàs) – rivolgono al loro amato. In questa dimensione estrema di congedo, in questo ultimo porsi di fronte alle domande fondamentali sul proprio destino di morte, si cela un canto sfrenato per la vita, l’attaccamento alla propria terra, a quel regno d’Egitto che nella riscrittura testoriana diventa parola di uno spicchio di Lombardia tra i due rami del lago di Como. Un viaggio nella memoria alla ricerca di un tempo perduto, in una lingua entrata di diritto nella storia del teatro italiano di Giovanni Testori // con Arianna Scommegna, Chiara Torselli (violoncello) // regia di Gigi Dall’Aglio