Il concetto di residenza
admin marzo 29th, 2010

Le residenze teatrali in Italia
Mentre all’estero la pratica delle residenze teatrali è in uso da tempo, in Italia poche sono state finora le strutture a svolgere questo particolare tipo di attività artistica.
Negli ultimi dieci anni, il modello è andato espandendosi e strutturandosi, fino all’istituzione di tre associazioni di residenza regionali in Piemonte, Puglia e Toscana. In tutti e tre i casi, è la Regione di riferimento a dare supporto al progetto, e nel dicembre 2009, a Ivrea, è stato anche firmato un protocollo d’intesa perchè le associazioni e le Regioni lavorino di concerto. Dal 2010, anche il Veneto sta lavorando perchè un gruppo di compagnie possa strutturarsi in associazione di residenza.
Parallelamente, il progetto Etre della Fondazione Cariplo ha messo le basi per la nascita dell’Associazione Etre, l’unica associazione di residenza italiana finanziata da un privato. In Italia si tratta di un’anomalia, visto che il settore teatrale è prettamente di competenza pubblica, mentre è il modello più in linea con le strutture europee, normalmente supportate da sponsor e banche.
Tutte le associazioni di residenza italiane si sono riunite più volte negli ultimi due anni, per costruire progetti comuni e con l’ambizione di poter far rientrare il “modello residenza” fra quelli riconosciuti e finanziati dal Ministero dei Beni Culturali: la bozza di legge sullo spettacolo dal vivo Carlucci-De Biasi comprende infatti anche le residenze fra le strutture teatrali di produzione.
Il “modello residenza”, quindi, è stato finora poco frequentato dalle normative italiane, sia locali che nazionali: le associazioni di residenza si sono poste ciascuna il problema di creare e proporre una definizione nuova. Quella di Etre è stata elaborata da tutte le Compagnie all’interno di un tavolo di discussione dedicato.

“La residenza” per Etre
La residenza teatrale è un modello di imprenditoria culturale a struttura leggera e dinamica, messo in atto da un nucleo artistico professionale che, a partire da un progetto strutturato e dall’utilizzo continuativo di uno o più spazi pubblici/privati, realizza produzioni, coproduzioni e progetti culturali innovativi e aperti ai differenti linguaggi dell’arte.
Tale pratica si svolge in stretta relazione con il territorio nel quale la residenza opera, con l’obiettivo di stimolare il tessuto culturale e favorire la coesione sociale, moltiplicando le opportunità di confronto con il pubblico e di ricambio generazionale degli artisti e degli operatori.


