Residenza Teatrale Qui e Ora

*english version below*

Residenza Teatrale Qui e Ora

L’unica morale che ci resta è la bellezza. Proteggiamola anche se non è troppo morale.
Senza la bellezza non vale la pena di vivere.
Bernard-Marie Koltès

Bio

Qui e Ora Residenza Teatrale nasce nel 2008 sul territorio della Bergamasca con il progetto Être – Esperienze Teatrali di Residenza. È costituita da artisti provenienti da esperienze diverse ma accomunati da una stessa visione poetica. Qui e Ora opera in ambito nazionale e internazionale con produzione di spettacoli, organizzazione di rassegne, curatela di laboratori e inchieste teatrali. È una compagnia di produzione, lavora su drammaturgia autografa e ama confrontarsi e collaborare con altri artisti per dare vita alle proprie opere: artisti visivi, scrittori, danzatori, teatranti, in un meticciamento di linguaggi e visioni.

Progetti

Dal 2012 sul territorio della Bergamasca Qui e Ora sta realizzando Coltivare Cultura, un progetto artistico e culturale che porta il territorio e i cittadini – attraverso laboratori, inchieste, rassegne teatrali – al centro della sperimentazione artistica.

La cura nel costruire reti sul territorio, fra le persone, le amministrazioni, gli artisti e i luoghi ha portato Qui e Ora nel 2015 a inaugurare il Granaio, un progetto di ospitalità in residenza di artisti presso un ex granaio ristrutturato del territorio.

Poetica

Qui e Ora è teatro che parla del presente, si insinua nelle pieghe delle vite delle persone per raccontarle e restituirne visioni. Un teatro che raccoglie i dati del contemporaneo con amore meticoloso e puntuale precisione, per costruire immaginari collettivi, per trovare spazi di bellezza. Come a costruire un romanzo di formazione del nostro oggi, fatto di stralci di vita, di voci sole, di storie piccole e fragili, di bellezze inaspettate, di immagini visionarie. Contaminare e meticciare il teatro con la vita, sporcarsi le mani con il presente, dare forza alle contraddizioni. Un atto politico di resistenza culturale.

Le relazioni umane e i luoghi insoliti sono due dei motori artistici di Qui e Ora. Incontrare le persone, intervistarle, conoscerle, condividere immaginari e fare del quotidiano atto e visione artistica. Sperimentare teatro e forme artistiche in luoghi diversi da quelli deputati al teatro, per riscoprire il senso di comunità e arte profondo che ogni territorio esprime.

Network

Qui e Ora Residenza Teatrale opera su un territorio diffuso, in sinergia con diversi Comuni e Istituzioni.

È parte dell’Associazione delle Residenze Lombarde Etre, di C.Re.S.Co. Coordinamento Nazionale delle Realtà della Scena Contemporanea e del network Ietm International Network for Contemporary Performing Arts.

Contatti

Qui e Ora Residenza Teatrale
+39 345 2185321
quieora.organizzazione@gmail.com
quieora.residenzateatrale@gmail.com
www.quieoraresidenzateatrale.it

ENG

The only morality left to us, is beauty. Let’s protect it, though it’s not too moral.
Without beauty, life wouldn’t be worth living
Bernard-Marie Koltès 

Qui e Ora is a theatre residency project born in 2007 from the ten-year experience of two different theatre companies. Qui e Ora, by listening to a territory, aims to create a place where to experience one’s own self in the relations with the others. A place where it is possible to deeply observe the social body’s reality and turn it into tales, art and poetry. The core of the work lies in offering people the chance to feel part of a community through the discovery of all its beauty and resources. To learn how to tell one’s experience and imagery, shifting from the real to the mythical and emblematic, where the daily routine become extra-ordinary.

A key tool in the Qui e Ora creative and artistic path is the enquiry, meant as a stepping stone to get in touch with the people and their territory, in an open attitude, free from prejudice. The project looks for a theatre that goes straight to the heart, happening through simple and total
actions, providing special visions and perspectives. A theatre that invades the territory, inhabits its houses, lives its daily routine, getting in touch with its people and their stories. A theatre that encourages encounters and develops in the deep structure of the hosting community to turn the theatre space in a common house.
The idea is to build a residency where other contemporary languages can be practiced and experienced together with theatre.

Shows by Qui e Ora are closely linked to the research threads of the residency project: the enquiry, the book pages and the issue of “feeling”. Their works focus on feelings, describing our inner emotions and the frantic and confused times we’re living in.
The Qui e Ora productions take shape from the encounter and interaction with their audiences’ needs, dreams, desires and fears.
Con tutto l’amore del mondo (With all the love in the world) – from three short stories by Tiziano Scarpa, an Italian famous writer.
MADRI concerto di sbagli e di intimità (Mothers, concert of mistakes and intimacy) is a sweet and angry chant on what being a mother and a child mean, developed under the sharp and careful look of Elena Bucci, an Italian director.
Scorticate (Scraped) is a grotesque fairy tale for adults, from the short story “La vecchia scorticata” by G. Basile, transposed to the present day within a frantic reality show meant to find the real love.
Questo spettacolo contiene almeno un errore (This show contains at least one mistake) tries to picture some common paradoxes in a light and playful manner, through scenic effects and the typical dimension of the theatrical match.
Alongside their production activity, Qui e Ora focuses also on hospitality in the residency spaces, as shown by the cross-municipal theatre Festival Storie in Comune made of shows, readings, events and happenings sharing a common thread. Storie in Comune happens every year from the beginning of Autumn to the end of Spring.

Workshops
Drama workshops are marked by a strong attention to physical training, on one side, and to spoken word and theatre improvisation, on the other. They move from the body towards authentic and original stage presence and speech. Participants are driven to investigate their own biology and find out their own acting potential. Collective work, resulting in a closing performance, thus benefits from individual creative and authorial inputs.

Photos: http://www.youtube.com/watch?v=PqdWFJBdZ9k&feature=youtu.be

The enquiry
The Qui e Ora residency investigates reality through the enquiry tool, from which its poetics and artistic performances take shape. Inquiring means not just asking questions, but above all listening and let people talk, driven not only by the questions but from their own need to tell. Lending an ear, catching the nuances of their voice, paying attention to the places and the people around them, wondering at an almost unknown human being laying bare in front of you, telling facts and feelings, sharing life and soul fragments.
The geography of the end of the millennium is changing fast. Keeping up with its pace is difficult.
Confusion often makes people unable to speak. In our opinion, it is important to try and name things and changes, instead.

Contacts
Qui e Ora Laura Valli, Francesca Albanese, Silvia Baldini
Marika Vistré Organizer
Email quieora.organizzazione@gmail.com;
Tel. 0039 3208408800
Youtube http://www.youtube.com/user/residenzaquieora
www.quieoraresidenzateatrale.it

Spettacolo in evidenza

MY PLACE il corpo e la casa

My PlaceUn progetto di Qui e Ora Residenza Teatrale

Ricerca materiali Francesca Albanese, Silvia Baldini, Silvia Gribaudi, Laura Valli
Regia Silvia Gribaudi
Con Francesca Albanese, Silvia Baldini e Laura Valli

Disegno luci Silvia Gribaudi e Domenico Cicchetti
Residenze La Piccionaia (Vicenza) | L’arboreto – Teatro Dimora (Mondaino RN) | Olinda –Teatro La Cucina (Milano) |

Ho un luogo interno che non conoscevo, ora tutto va a finire là. Non so che cosa vi accada.
M. Rilke – I quaderni di Malte Laurids Brigge

Il corpo – casa è l’immaginario intorno a cui si sviluppa il lavoro di scena, da quel luogo le attrici partono per svelare momenti di fragilità e di bellezza, per restituire spaccati di intimità. Un posto segreto, un luogo fisico o uno spazio dentro di noi, comunque territorio della visione. Raccontare quel luogo, con poche parole, quadri visivi, corpi in movimento, squarci di ironia. Un racconto fisico che va a indagare i luoghi privilegiati dell’intimo, un racconto fatto di ombre che moltiplicano la presenza delle attrici in scena, un racconto fatto di corpi che si offrono nella loro quotidianità, corpi di donne normali che si mostrano e lasciano scoprire, abitano lo spazio che li ospita, indossano le proprie case come un vestito e le fanno vivere, sino a che il corpo stesso diviene casa. E la casa, con tutte le sue stanze, segrete e non, si apre, diviene capace di reagire ai mutamenti della routine quotidiana e poi si dissolve verso il fuori, verso uno spazio altro. Le attrici indossano un nuovo corpo, nuove sembianze, una nuova casa e si rimettono in viaggio…

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