Cooperativa AttivaMente

Cooperativa AttivaMente | Residenza Torre Rotonda

La cooperativa sociale AttivaMente è nata e si è radicata nel territorio comasco con la convinzione che fare cultura voglia dire fare società. Si è distinta negli anni per l’originalità delle sue produzioni, proponendo spettacoli per adulti e ragazzi legati alla storia della provincia ed a tematiche di forte valenza sociale e civile. Grazie al personale percorso nel campo delle problematiche sociali seguito da alcuni soci, AttivaMente ha affiancato all’aspetto della produzione teatrale interventi più specialistici di teatro e musico terapia. L’interesse per la persona, si ritrova anche nell’organizzazione di corsi di teatro e laboratori per le scuole, volti a stimolare l’espressione di sé, dei propri sentimenti e della propria creatività. Negli ultimi anni la cooperativa ha intrapreso una strada artistica legata alla relazione tar cultura e benessere, dedicandosi a progetti e spettacoli specifici sul tema e che usano il teatro come strumento di crescita e di prevenzione per i ragazzi (#FREEFORLIFE, QUESTO MOSTRO AMORE). I percorsi di formazione con il giovane pubblico, gli adulti o categorie disagiate sono diventati il fulcro del lavoro di preparazione e ricerca per gli spettacoli, che uniscono queste esperienze alle parole di grandi del teatro in una nuova forma di spettacolo che la coop ha chiamato INFODRAMA. Uno spettacolo composto da ragionamenti (info) e grandi opere teatrali (drama) che susciti domande nello spettatore e che sia spunto di riflessione e discussione.

Contatti
AttivaMente | Residenza Torre Rotonda

Teatro Sociale di Como
+ 39 392 9816744 (Simona Rusconi)
promozione@coopattivamente.it
www.coopattivamente.it

Spettacolo in evidenza

Io non sono quel che sono

tia_2997Io non sono quel che sono è un infodrama su Otello e la complessità umana, una riflessione a due voci in cui ragionamento e teatro si intrecciano indissolubilmente.
C’è una storia da indagare, da esplorare, da ricostruire. Una storia che parla di noi, noi uomini e donne fatti da un impasto di carne, pensieri, emozioni, sentimenti.
La storia è quella di Otello, di sua moglie Desdemona e dell’amico fidato Iago. E di tutti i personaggi che si muovono attorno a loro. Ed è una storia in cui ci sono molte domande a cui è difficile dare una risposta.
Coma mai Otello piange e si dispera nel dichiarare tutto il suo amore per Desdemona proprio un attimo prima di soffocarla? Quali sono i bisogni che spingono Iago a distruggere la vita di chi gli è vicino? Perché Desdemona non riconosce la minaccia che incombe su di lei e non fugge da Otello?
Comprendere le ragioni dei personaggi che agiscono in Otello significa provare a comprendere noi stessi. Significa guardarsi allo specchio ed iniziare a riportare al centro il valore che hanno le nostre emozioni, le nostre pulsioni, i nostri bisogni più intimi, nelle azioni e nelle scelte della vita di tutti i giorni. Significa provare a raggiungere l’inafferrabile, ovvero la complessità del mondo interiore di ognuno di noi.
Perché la necessità di una nuova forma di narrazione?
Perché siamo sempre più disorientati, persi in una costante sollecitazione narrativa e mediatica che ci fa vivere in un perenne stato di slittamento emotivo.
Perché le storie riescono a spiegare il mondo, ma non bastano più a spiegare sé stessi.
Perché tra le parole dei grandi drammaturghi vi sono preziosi consigli di saggezza che parlano di noi.

Io non sono quel che sono ha vinto il Bando di concorso #faigirarelacultura 2015 ed è stato selezionato per il Festival dell’Arena di Roma 2015. E’ stato selezionato inoltre per XI edizione del Festival Shakespeare in Town di Savona.

Da un’idea di | Jacopo Boschini
Di e con | Jacopo Boschini, Stefano Panzeri
Proiezioni a cura di | Piero Borgia
Scenografia | Vittoria Terruzzi
Una produzione Coop AttivaMente Spettacolo

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