Teatro Periferico

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Teatro Periferico

Teatro Periferico ha sviluppato nel corso della sua ultradecennale attività una spiccata attenzione ai luoghi. Le sue produzioni maggiori hanno sempre preso ispirazione dai paesaggi umani, dalle geografie poetiche: che si tratti di una fabbrica, di un quartiere o, ancora, di una paesaggio lacustre, i luoghi e le persone che li hanno vissuti sono al centro di un lavoro accurato di raccolta di storie, di ricostruzione della memoria e di restituzione artistica, in un processo sociale condiviso.
Partendo dalla convinzione che ogni luogo è unico, così come ogni persona è un “ciascuno”, il lavoro della compagnia va nella direzione di lasciare ciò che è altro da sé nella sua alterità, sottraendosi alla tendenza ad assimilarlo a ogni costo. L’abbandono di ogni volontà assimilazionistica riconosce e rispetta la diversità delle identità; ciò non preclude tuttavia la partecipazione empatica con la natura del luogo. Gli esiti formali che ne conseguono, spettacoli teatrali inscrivibili nel teatro contemporaneo di ricerca, vengono influenzati da questa speciale attenzione e sono, di conseguenza, molto diversi gli uni dagli altri.
Quando, nel 2009, Teatro Periferico ha stabilito la sua Residenza nel teatrino liberty di Cassano Valcuvia, piccolo centro in provincia di Varese al confine con la Svizzera, in una zona circondata da laghi e montagne, il suo lavoro sulle storie di quel territorio, iniziato un anno prima con lo spettacolo “Quando partirono cominciò a nevicare”, sulla battaglia partigiana del San Martino, è proseguito sulla strada già tracciata da tempo. Vedono così la luce: “L’ultima parola”, sulla storia del Teatro Comunale di Cassano, e “UmidoeVento”, sulle vicende e le atmosfere del lago.
“Voci da dentro”, che mostra la realtà dell’ex-ospedale psichiatrico di Mombello, è solo l’ultimo esempio di prodotto artistico realizzato nel rispetto della singolarità del luogo.
Ma non ci sono solo gli spettacoli. L’attività di Residenza si sviluppa in molte altre direzioni: nel dialogo con le istituzioni locali, le scuole e le associazioni territoriali; nella proposta culturale offerta dalla stagione teatrale (con compagnie ospiti provenienti da tutta Italia), dal festival estivo, dai laboratori creativi per bambini, dalla scuola di teatro, eccetera.

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ENG

TEATRO PERIFERICO

Over more than a decade of activity, the “Teatro Periferico”, has devoted strong attention to “places”. Its main productions have always been inspired by human landscapes, by poetical environments. When dealing with a factory, or a town district or, even more, with lake landscapes, the places and the people living there are at the very centre of an accurate work: collecting stories, recovering remembrances and reshaping of artistic productions, in a common social process.

On the basis of the belief that every place is “unique”, just as every human being is “somebody”, the Company’s policy is to allow everything to preserve its own individuality. This on the purpose of avoiding any tendency towards assimilation, at any cost. Leaving out all kinds of assimilating purposes implies acknowledgement  and consideration for the differences in identity. This does not prevent from  empathically feel the nature of the place, which, anyway, speaks by itself. The formal results achieved, theatrical performances within the context of a contemporary research theatre, are consequently influenced by this particular attention and, therefore, differ from each other considerably.

In 2009, the “Teatro Periferico” settled in the small liberty theatre in Cassano Valcuvia, a small village in the Varese Province, not far from the Swiss border and in a place surrounded by lakes and mountains. At that time, the “Teatro Periferico” had already been working for a year at the production of “Quando partirono cominciò a nevicare” (“When They Left It Started Snowing”): a short play about the  battle fought by the partisans at the Mount San Martino. So the work went on along the way already laid out. Other productions followed: “L’ultima parola” (“The Last Word”) on the story of Cassano “Teatro Comunale”, then “UmidoeVento” (“Misty&Windy”) about stories and the atmosphere of the lake.

“Voci da dentro”, (“Voices from Within”), describes the reality of the former psychiatric Hospital in Mombello, near Milan, and it’s only the latest example of artistic remaking which shows reverence for the uniqueness of the place.

Anyway, tasks are not limited to performances only. Residence activity is developed in many fields: keeping in touch and working with local Institutions, schools and land Associations. Besides, the theatre season offers cultural events (with other guest companies from all over Italy), a summer festival, work-shop for children, Theatre training school etc.

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Spettacolo in evidenza

MOMBELLO. Voci da dentro il manicomio

Mombello era un paese nel paese, c’era tutto: i campi da calcio, la chiesa, la tipografia, la lavanderia, la sala del cinema… Mombello era un manicomio: 130 anni di storia, dal 1865 al 1995.
Silenzio, urla e poi silenzio.
Cosa rimane, oggi, di quasi 100.000 pazienti passati di lì. Cosa rimane di loro, i malati, i matti, “uomini dispari”.  E cosa rimane del luogo, del verde acqua dei muri, oggi scrostati, vandalizzati.
Echi. Lampi. Voci.
Storie che ci riportano a un allora, a un dentro, con i suoi materassi e vasche verticali.
Soldi sigarette Serenase.
Con intento documentaristico abbiamo sezionato, scelto e poi rimontato ogni azione, ogni parola, ogni voce, ogni oggetto per restituire la realtà di uno dei manicomi più grandi d’Europa, alle porte di Milano: certamente luogo di sofferenza, ma anche, insperatamente, di bellezza e di amore.

Produzione Teatro Periferico, in collaborazione con delleAli, con il sostegno di: Fondazione Cariplo/progetto ETRE, Fondazione Monza-Brianza, Provincia di Monza e Brianza, Comune di Limbiate, Teatro in-Folio
Regia Paola Manfredi
Aiutoregia Giada Balestrini
Scenografia Salvatore Manzella
Light Design Andrea Violato
Interpeti Giorgio Branca, Elisa Canfora, Antonello Cassinotti, Alessandro Luraghi, Laura Montanari, Raffaella Natali, Loredana Troschel, Dario Villa

 

MOMBELLO. Voices from Within the Bedlam

Production: “Teatro Periferico” in collaboration with delleAli, sponsored by:      Fondazione Cariplo/ETRE Project, Fondazione Monza-Brianza, Monza-Brianza Province, Limbiate Town Council, Teatro in-Folio.

Direction: Paola Manfredi

Direction Assistant: Giada Balestrini

Stage Design: Salvatore Manzella

Light Design: Andrea Violato

Cast: Giorgio Branca, Elisa Canfora, Antonello Cassinotti, Alessandro Luraghi, Laura Montanari, Raffaella Natali, Loredana Troschel, Dario Villa             

Description

Mombello was a village inside the village. It had everything. A football pitch, a church, a typography, a laundry, a movie theater. Mombello was a bedlam, 130 years of history, from 1865 to 1995.

Silence, screams and then silence again.

What is left today of the almost 100.000 people who lived there. What is left of them, the ill, the crazy, the “odd” human beings. What is left of the place, of the pale- green colour of the walls which today appear scraped all over and vandalized.

Echoes. Flashes of lightning. Voices.

Stories that take us back to another time, those days, to an inside place, within it, with its mattresses and vertical tubs.

Money. Cigarettes. Serenase.

As if working to a documentary production we have dissected, chosen and then re- assembled every action, every word, every voice, every object to give back the reality of one of the largest bedlams in Europe, at the gates of Milan: certainly a place of grief and sorrow, but also, unexpectedly, a place of beauty and love.

 

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