Anabasi

Cristina novembre 5th, 2010

Residenza Anabasi – Compagnia Bottega dei mestieri teatrali

L’ Associazione Culturale Bottega Dei Mestieri Teatrali è nata a Lodi nel 2001 sotto la guida di Giulio Cavalli. La tradizione della Commedia dell’Arte e l ‘utilizzo della giullarata applicati a temi del presente sono divenuti elementi unici e distintivi per realizzare spettacoli connotati da un forte impegno civile, con testi originali basati su rigorose ricerche in stretta collaborazi- one con giornalisti, periti e giudici che hanno messo a disposizione del teatro la propria professionalità.

Nell’autunno 2007 la compagnia si è aggiudicata la direzione artistica del Teatro Nebiolo di Tavazzano con Villavesco (LO) diventandone anche gestore. All’interno del Nebiolo, sede della residenza della compagnia che sta sviluppando il progetto Anabasi, la stagione di prosa con un profilo ormai consolidato ed individuato nel teatro civile e di narrazione, ma anche musica, commedie brillanti, cineforum e laboratori teatrali. Inoltre, la compagnia sta sviluppando il progetto di attivare il Centro di documentazione per il teatro civile.



Contatti

post: Bottega dei Mestieri Teatrali

Teatro Nebiolo Tavazzano – Tavazzano con Villavesco (LO) via IV Novembre

web: www.bottegadeimestieriteatrali.it

email: info@bottegadeimestieriteatrali.it

tel: +39 3319287538



Lo spettacolo: “L’Apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe”

Siamo dinnanzi all’apocalisse più grave di ogni tempo, il disastro ambientale del quale noi stessi siamo responsabili. L’unica via d’uscita sembra essere paradossalmente una catastrofe, che faccia fare al mondo un passo indietro. Giulio Cavalli mette in scena il testo di Fo e Rame aprendolo a contaminazioni diverse e mettendo in moto un singolare teatro d’inchiesta.

“Quante volte negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di ambiente, ecologia, energie sostenibili e rinnovabili? Quante volte subiamo l’inquinamento nozionistico di teorie e strategie che subito dopo si contraddicono o rimangono oscure? Il teatro può (e forse, deve) raccontare questo nostro rapporto prevaricante con l’energia in modo diretto, semplice ma non banalizzato e, perché no, istruttivo. L’apocalisse rimandata non è un campanello d’allarme (quello è suonato già tempo fa e non ce ne siamo accorti) ma piuttosto una ‘riunione condominiale’ in teatro per decidere come rimboccarsi le maniche e chi fa cosa”.



In repertorio: A cento passi dal Duomo, Nomi, cognomi e infami