Carte vive
admin marzo 29th, 2010

Residenza Carte Vive – Compagnia teatro in-folio
Il teatro in-folio è stato fondato da due autori/registi, con l’aspirazione di produrre nuova drammaturgia e drammatizzazioni di testi letterari. Perché si possono scrivere i versi più commoventi, i più nobili intenti, le più profonde considerazioni, le più giuste verità… ma finché rimangono sulla carta sono solo un seme.
Le carte che li ospitano racchiudono le loro potenzialità e le conservano per anni e anni. Un seme può germogliare appena trova un terreno favorevole, le carte vivono quando vengono lette. Soprattutto quando vengono dette ad alta voce. E noi preferiamo che le carte vivano.
Ci proponiamo di leggere ad alta voce almeno tre classici all’anno e per far dischiudere meglio le parole dei romanzi le accompagneremo con la musica moderna. Ci proponiamo di tenere dei laboratori di ricerca e rianimazione di vecchie pagine dimenticate, perché anche alle lettere dei nonni, ai giornali d’emeroteca, ai libri ingialliti e fuori catalogo venga ridata qualche ora di vita. Ci proponiamo di far germogliare e far crescere rigogliose tre storie conservate da molti anni nelle carte: la vita di Giannino Antona Traversi, la bellezza degli oggetti di design, e la storia della conversa di Meda citata da Alessandro Manzoni.
Teatro in-folio è responsabile della programmazione del Teatro La Campanella di Bovisio Masciago e del Piccolo Teatro Radio di Meda.
Contatti
post: teatro in-folio
Via Fiume, 5 – 20821, Meda (MB)
web: www.teatroinfolio.it
email: info@teatroinfolio.it
tel: +39 0362-340914
Lo spettacolo: “Bakhita – Storia meravigliosa”
Bakhita: una figura oggi quanto mai attuale. Nera in un mondo di contadini che mai avevano visto una persona di colore. Schiava, relegata al rango di oggetto, di cosa in un mondo in cui solo il potere contava, in un mondo in cui, con il denaro, si acquistavano vite, persone.
Bakhita compie un cammino che non solo la libera, la fa diventare da cosa persona, ma riesce ad essere persona nel senso più pieno del termine. Essere umano in tutta la sua profonda sacralità. La sacralità dell’esistenza. Talmente “persona” da essere proclamata santa.
Laura Curino, voce potente e coinvolgente, ripercorre la storia terrena di Bakhita in una narrazione che ha, a tratti, il sapore della favola lontana, a tratti, il gusto dell’indagine alla ricerca dell’uomo nel suo inarrestabile avvicinarsi a Dio.
Lo spettacolo: “The Italian Factory”
Tre metalmeccanici e un camionista, combattono per non essere ridotti a esuberi. Loro hanno il knowhow. Loro vogliono lavorare. Dicono che è un diritto. Un anno di attesa. Discussioni, trattative, speranza e disillusione. I turni di guardia. Scritte sulle lenzuola. Caffè e sigaretta, biliardino, scopa d’assi.
Tre metalmeccanici hanno sequestrato un pezzo della loro fabbrica che sta per essere dislocata all’Est: “Finché il Pezzo rimane qui, non possono aprire di là”. Il camionista mandato dall’azienda per ritirarlo si è unito al presidio. Il Pezzo l’hanno costruito loro, l’hanno perfezionato loro, l’hanno sempre usato loro. E’ loro. Il Pezzo deve rimanere e loro devono rimanere col Pezzo.
Scheda presentazione_THE ITALIAN FACTORY
In repertorio: MARILYN – Attrice allo stato puro, TELAI – Memorie della vita vissuta, Virgilio è ballabile, Omero jazz & blues


