Periferico Valcuvia

admin marzo 30th, 2010

Residenza Periferico Valcuvia – Compagnia Promoarte/Teatro Periferico

La residenza Periferico Valcuvia ospita Promoarte/Teatro Periferico, compagnia composta da undici elementi, che si riconosce nello stile maturato da Paola Manfredi. La regista ha sviluppato negli anni una sua personale poetica, che non si manifesta tanto in una uniformità stilistica esteriormente riconoscibile, quanto in una coerenza interna, sotterranea, che si realizza nel lavoro sull’attore, rifuggendo gli psicologismi e partendo dall’organicità del corpo.

La compagnia si riconosce nel teatro d’arte, di prosa, e si confronta sia con opere classiche, sia contemporanee, sempre mescolando la serietà dei contenuti con la leggerezza della forma, coniugando professionismo, ricerca e gusto popolare. Negli ultimi tempi ha sviluppato un metodo di lavoro che parte dalle storie personali della gente comune (operai, anziani, immigrati…) per restituirle, trasformate, in forma di spettacoli che finiscono per avere una ricaduta sociale, in quanto auto-rappresentazione mediata di una comunità.



Contatti

post: Promoarte/Teatro Periferico

Via IV novembre n. 4, 21030 CASSANO VALCUVIA (VA)

web: www.teatroperiferico.it

email:info@teatroperiferico.it – manfredi.mp@tiscali.it

tel: +39 334.1185848 +39 347.0154861



Lo spettacolo: “L’ultima parola”

Un vecchio attore chiama a sé i personaggi de “La nemica” di Dario Niccodemi, rappresentata nel suo teatro mezzo secolo prima, e con loro reciterà per l’ultima volta: sarà per lui un incontro fantastico e misterioso in cui s’intrecceranno vecchi drammi e racconti di attori d’altri tempi.

Rimasto chiuso nel teatro per decenni, il teatrante ha vissuto da solo, costruendosi sul palcoscenico una sorta di nido ma, alla fine della sua vita, richiamati i personaggi della sua opera più amata, torna a recitare, sedotto e affascinato da essi, fantasmi felici, nostalgici e crudeli.

Ne “L’ultima parola” la realtà e la fantasia s’incontrano. Nell’intreccio di sapore pirandelliano, oltre alle informazioni storiche sul teatro in cui verrà rappresentato lo spettacolo (l’autrice è disponibile ad adattare il testo, se richiesto), si racconteranno aneddoti e testimonianze vere di alcuni anziani membri delle vecchie filodrammatiche, ricordi concentrati nel personaggio del Vecchio Attore.

Volendo parlare di un teatro, si giunge a parlare del Teatro, ovvero dell’amore che lega gli attori ai loro personaggi e di come la vita vissuta sulla scena sia, a volte, migliore di quella vissuta fuori, nella convinzione che per un artista la vita immaginata sia più piena di quella reale. Un inno all’arte del teatro.

Scheda presentazione_L’ULTIMA PAROLA

Scheda tecnica_L’ULTIMA PAROLA



Lo spettacolo: “UMIDOeVENTO”

Mesdames et Messieurs, va in scena… il lago. Un lago che è paesaggio geografico e metaforico, sfondo, provincia, sponda nostalgica, tavolozza stinta, specchio nel quale si riflettono attorno alla tavola grottesca di un improbabile premio letterario i personaggi-pesci, o alghe, di Chiara, Morselli, Liala e Sereni; en attendant un critico che non arriva mai, accarezzati dall’Inverna che reca con sé versi sbiaditi, memorie struggenti di luoghi incantati dimore lontane.

Scheda presentazione_UMIDOeVENTO

scheda tecnica_UMIDOeVENTO







In repertorio: Giulietta (di F. Fellini), Solo blues (di P. Manfredi e D. Villa), Mater strangosciàs (di G. Testori), Strani ma veri (di P. Manfredi e L. Troschel), I fiori nella ghisa (di P. Manfredi e L. Troschel), Un’altra terra (di P. Manfredi e D. Villa).