PUL

admin marzo 30th, 2010

Residenza PUL – Compagnie Babygang, Band à Part e Sanpapié

Nel 2008 le compagnie Babygang, Band à Part e Sanpapié vincono il Bando Etre indetto da Fondazione Cariplo in collaborazione con TieffeTeatro Stabile e il Comune di Sesto San Giovanni.Nasce il progetto PUL Compagnie in Residenza, presso lo Spazio Mil di Sesto San Giovanni per il triennio 2009-2011, ad oggi l’unica residenza multipla in Italia. Gli obiettivi del progetto sono: diffondere sul territorio del sestese l’attività teatrale delle compagnie coinvolte; creare un luogo di ricerca artistica stabile presso lo Spazio Mil; sviluppare il percorso artistico delle compagnie; attivare un confronto metodologico e organizzativo.

Per Pul, considerata la sua natura multipla, la pratica di residenza significa la compresenza di tre soggetti artistici indipendenti e diversi, i quali, grazie a un rapporto quotidiano stretto, possono confrontarsi, sperimentare e cercare un dialogo comune, una lingua condivisa, una strada sola in tre percorsi diversi.



Contatti

post: PUL

Spazio Mil, via Granelli, Sesto San Giovanni (Mi)

web: www.residenzapul.wordpress.com

email:comunicazione.pul@gmail.com

tel: Fabio Ferretti +39 3471241979



BANDO DI SELEZIONE PER IL LABORATORIO DI DRAMMATURGIA ATTIVA – RACCONTAMI UNA BUGIA – II EDIZIONE
Marzo – Maggio 2012, Milano

Attori e registi con un testo nel cassetto…

Scrittori con il teatro in testa…

Drammaturghi in cerca di altri punti di vista…

I partecipanti saranno selezionati in base ai progetti inviati, che saranno sviluppati nel corso del laboratorio, tenuto da Carolina De La Calle Casanova con la partecipazione di alcuni esperti nell’ambito della scrittura.

Al termine del laboratorio saranno scelti tre progetti che verranno presentati al pubblico sotto forma di lettura scenica.

Tra i testi prodotti inoltre ne verranno selezionati un massimo di tre – ad insindacabile giudizio della redazione – che saranno pubblicati su perlascena – non periodico per una drammaturgia dell’oggi www.perlascena.it

Avete pronto il vostro progetto? No? Sbrigatevi!

Inviatelo entro il 29 febbraio all’indirizzo comunicazione@babygang.org

Per ulteriori dettagli rimandiamo al Bando, al programma e al blog della Compagnia BabyGang compagniababygang.wordpress.com/.

Un progetto di Compagnia BabyGang
in collaborazione con
Arci Bellezza di Milano
Spazio Linguaggi Creativi
perlascena – la prima rivista di drammaturgia gratis online
Associazione Etre





Lo spettacolo – Babygang: “Lo scherzo”

Luca ha deciso di organizzare una festa a casa sua per pochi intimi. E’un giorno speciale ma non gli bastano la torta, i regali, la sbronza e la cocaina, e per creare un diversivo contatta due attori, senza avvisare i suoi amici: uno scherzo.

Quando facciamo uno scherzo a qualcuno vogliamo per prima cosa divertirci. In secondo luogo, forse, far divertire l’altro. E questo sarebbe lo scopo che uno scherzo ben fatto può raggiungere, sarebbe il suo lieto fine. Ma la finzione dello scherzo portata al limite, la realtà inventata che diventa credibile per sostenere quel “se” è una zona grigia molto pericolosa, che eccita tanto quanto può far male.

Scheda presentazione_LO SCHERZO

Scheda tecnica_LO SCHERZO



Lo spettacolo – Babygang: “Noi non siamo qui”

Nuova produzione in allestimento.

Non siamo in una prigione, in un centro di accoglienza o in un ospedale. Siamo in un luogo di passaggio, di smistamento, di selezione. Gli uomini che si trovano dentro non sono stranieri, ma cittadini di un paese che non è più loro; qualsiasi paese esso sia.

Usciamo per un attimo dal nostro odierno quotidiano. Mettiamo che gli stranieri ci hanno invaso. Mettiamo che siamo diventati prigionieri in terra nostra. Mettiamo che non c’è stata una guerra, una lotta, un golpe: loro erano semplicemente di più e hanno vinto.

Attraverso i racconti di cinque uomini chiusi in una stanza, vediamo questo mondo vissuto in un futuro grottesco. A coinvolgere l’attesa della fine sarà l’ingresso improvviso di un bambino in fasce dentro una carrozzina. E’ solo, senza passato né presente: uno di loro. Chi erano i suoi genitori? Come ha fatto a nascere ora? Cosa potrà fare lui in un mondo come questo se non morire prima di vivere?

Il bambino diventa la loro speranza: proiezione di loro stessi in un futuro che non potranno più scegliere. Le giornate, l’attesa, i dubbi diventano più belli se si ha un sogno. Poi l’incantesimo si rompe. Nel tentativo di salvare il bambino da una morte certa o da un futuro incerto, scoprono che il piccolo essere – unica fonte di speranza – non è come loro: lui è uno straniero.
Da quel momento in poi, quella carrozzina potrà diventare nelle loro mani la via d’uscita o un modo come un altro per dimostrare ciò che hanno smesso di essere: uomini.

Scheda presentazione_NOI NON SIAMO QUI

In repertorio: Casa di Bernarda, Domenico Scandella detto Menocchio, D’ora in poi



Lo spettacolo – Band à part: “Bauman (Zygmunt) Circus”

A partire dai testi del grande sociologo polacco, una sarabanda musicale per raccontare il contemporaneo. Cinque musicisti e cinque attori di nazionalità diversa accompagnano lo spettatore in una serie di ‘numeri’ sulla modernità liquida, per chiederci chi siamo oggi, nel reticolo di strade delle grandi e multietniche città europee.

Scheda presentazione_BAUMAN (ZYGMUNT) CIRCUS

Scheda tecnica_BAUMAN (ZYGMUNT) CIRCUS

In repertorio: La Bottega del Caffe



Lo spettacolo – Sanpapié: “BOH”

BOH è la risposta che ti dai davanti a qualcosa che non ti sai spiegare.
BOH è quello che dici quando accetti che le cose vadano come devono andare.
BOH è una sillaba che mastichi quando ammetti di essere sconfitto.
BOH è detto con gli occhi sgranati, quando non vedi l’orizzonte.
BOH è quello che dici quando non ne puoi più.
BOH lo puoi dire quando non è importante capire.
BOH è che alla fine va bene così com’è, qualunque cosa sia.
BOH di per sé non significa niente, ma è un punto fermo, non prevede repliche, domande ulteriori, complicazioni.
BOH arriva in fondo, alla fine.
BOH è semplice.
BOH è semplicemente BOH.

BOH, è una scrittura a quattro mani nata dal confronto tra il linguaggio coreografico e quello drammaturgico.

Scheda presentazione_BOH

Scheda tecnica_BOH



Lo spettacolo – Sanpapié: “Prima persona”

Prima Persona non è un’autobiografia, un’autoanalisi, un esame di coscienza, non è un lamento, non è un rimpianto.
Non è la storia di un personaggio.

Prima Persona mette a disposizione un “io” per fotografare dall’interno un tempo di crisi e vive il disagio di cercare le parole per raccontarlo.
Sogni che sembrano non realizzarsi mai, e che lasciano al mattino la cicatrice – superficiale – di un piccolo fallimento.
L’apparente immutabilità dello stato delle cose, e lo strazio di non riuscire a vedere lo spiraglio in cui insinuare il cambiamento.

Il tentativo di individuare punti di riferimento stabili che invece continuano a scivolare tra le dita, a sfuggire a definizioni e previsioni.
Prima Persona non dà una soluzione. Perché non ce l’ha.
La cerca senza arrendersi.
Perché siamo vivi, e non possiamo fare altro che continuare a correre.

Scheda presentazione_PRIMAPERSONA

Scheda Tecnica_PRIMA PERSONA



In repertorio: Pentesilea, BOH, Modelli tagliati in carne [per l'esecuzione di un soggetto]