Torre dell’Acquedotto
admin marzo 30th, 2010
Residenza Torre dell’Acquedotto – Compagnia Aia Taumastica
Nel 1908 l’Unione Cooperativa Edile, sceglieva dopo anni di studi l’area del Milanino – in Cusano Milanino, alle immediate porte di Milano – per edificare un quartiere ad immagine delle avveniristiche città giardino inglesi. Nasceva così il quartiere “Città Giardino” di Milanino e il suo prestigioso simbolo, la Torre dell’Acquedotto. Oggi la Residenza Torre dell’Acquedotto in Cusano Milanino intende proporsi come centro di ricerca e produzione; un luogo in cui stimolare il confronto in termini diversificati tra compagnie, operatori, teatri, artisti di provenienze e competenze differenti, cittadini e pubblico; uno spazio di creazione che tuteli strutturalmente e qualitativamente i tempi e le modalità del processo creativo; un luogo di contaminazione.
La compagnia teatrale Aia Taumastica nasce nell’ottobre ‘97 per iniziativa di Massimiliano Cividati, poi affiancato da Raffaella Bonivento, che formano ora il nucleo stabile della compagnia. Otre alla produzione dei propri spettacoli e all’organizzazione di rassegne ed eventi culturali per diversi enti pubblici e privati, Aia Taumastica anima una fitta attività culturale e pedagogica, attraverso seminari residenziali per attori e una scuola propedeutica di teatro.
Contatti
post: Aia Taumastica
Viale Buffoli, Cusano Milanino (MI)
email:massimiliano.cividati@gmail.it
tel:+39 347.7129646, +39 3357586775
Lo spettacolo: “IL NULLA -The Void”
Drammaturgia originale e physical theatre
per uno spettacolo al contempo lacerante e divertente!
“Rimozione” è quel processo attraverso il quale quotidianamente allontaniamo dalla coscienza desideri, pensieri e memorie la cui presenza è per il nostro io in qualche maniera insostenibile. Oggi più che mai impieghiamo grossa parte delle nostre energie per rimuovere. Ma un mondo che non dialoga con se stesso è un mondo? Dove finisce il nostro essere sensibili?
Lo spettacolo è costruito con la logica della play list, per assonanza ritmica e cromatica e non secondo una logica narrativa tradizionale. E’ la riproposizione drammatica ed efferata dello sforzo inumano che quotidianamente affrontiamo qualora l’unica risposta di cui siamo capaci all’oggi è NON PENSARCI. Le relazioni, i cambiamenti del corpo, i telegiornali, la forza di gravità, le economie, il rifiuto del conflitto, la menzogna, il silenzio che a sua volta è menzogna, la paura, il respiro corto, la moda, l’essere genitori, il mio vicino, ciò che mangio …. un flusso di situazioni a spirale.
Una discesa grottesca feroce verso quello scenario che sarà la nostra casa se smettiamo … di vivere.
Lo spettacolo: “GHIACCIO – La leggendaria spedizione di Shackleton al Polo Sud”
OLTRE 200 REPLICHE PER UNO SPETTACOLO CHE HA SAPPUTO CATTURARE I PALATI PIU’ ESIGENTI E COLORO CHE A TEATRO NORMALMENTE NON VANNO.
Un uomo che guida, un uomo che racconta.
La conquista del Polo Sud.
Un viaggio in un seminferno bianco circondato da un gigantesco interminabile puzzle di ghiaccio e abitato da una natura impossibile e dai demoni della depressione. Scott, Amudsen e Shackleton sono stati gli ultimi pionieri di una sfida alla natura prima dell’era tecnologica, quando ancora il coraggio e la resistenza erano le uniche variabili su cui si poteva giocare la resistenza ancora prima della vittoria.
Sir Ernest Shackleton e i 27 membri del suo equipaggio nei 22 mesi trascorsi prigionieri dei ghiacci ci hanno fatto giungere attraverso i propri diari le foto e le riprese un’avvincente testimonianza dell’ultima esplorazione dell’età eroica.
Sebbene lontani dalla meta prefissata, l’attraversamento a piedi del continente Antartico, furono accolti in patria come vincitori, resuscitati da una tomba bianca come dal fallimento.
Come ripercorrere le orme di una folle esplorazione in un continente lontano e dal paesaggio lunare, onirico, come ricreare la forza di una natura indomabile sempre pronta ad annientare i suoi ospiti, come raccontare gli stenti i conflitti, il viaggio?
In repertorio: GHIACCIO, IL NULLA, THE SOFT TRANSITION BETWEEN COLD AND WARM, NATURALIA e FAVOLATTE (per i più piccoli)


