ore 18:30

Botanica Queer | Nina’s Drag Queen

Spettacolo itinerante

Guidato da una Drag Queen, munito di cuffie bluetooth, il pubblico si muove nel parco: diverse tapp e molte piante attraverso cui indagare, con ironia e qualche canzone in playback, la complessità del reale.
Un happening di teatro drag sulla radice del pregiudizio.
Una lezione di botanica sui tacchi alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale.
Una riflessione camminata sul rapporto Essere Umano-Natura.
Che cosa c’entra la botanica con la cultura queer? È possibile che una biologa e una drag queen arrivino alle stesse conclusioni?
Le piante sono “l’altro da noi” per antonomasia: organismi complessi, hanno trovato risposte adattative raffinatissime che non siamo in grado di apprezzare, perché fuori da schemi mentali fatti a nostra immagine e somiglianza. Sono diverse per evoluzione e, a dispetto del fatto che senza di loro non potremmo sopravvivere, vengono considerate esseri inferiori, poco più che inanimati, di cui disporre liberamente. Eppure, le piante hanno tanto da insegnare.
Sono intelligenti, dotate di sensi a noi sconosciuti, non gerarchiche, per lo più cooperative.
Le piante sono queer: organismi variopinti, multiformi, dal genere fluido, difficili da inquadrare in poche categorie. Sono un inno alla varietà. Conoscerle è uno strumento per cambiare punto di vista, mettere in dubbio certezze, scoprire vie alternative.
Un modo per iniziare a mettere in discussione il mito della supremazia dell’uomo sulla Natura.
Guida di questo rito pagano molto pop, la Drag Queen: maschera ambivalente, in bilico fra mondi.
Così come in bilico, fra leggerezza e profondità, fra spettacolo e scienza, vuole procedere la performance.


di e con Ulisse Romanò
costumi Rosa Mariotti
sarta Antonella Vino
copricapo Martina Lenci
illustrazioni Maddalena Oppici
foto Valentina Bianchi, Alessandro Villa
produzione APARTE SOC. COOP.
con il sostegno di Fondazione Cariplo, Comune di Milano, Sorellanza